PEDALARE LUNGO I FIUMI LOMBARDI

Da Milano al Parco del Ticino

Si tratta di uno dei più classici percorsi ciclabili del Nord Italia.

Facilmente percorribile da chiunque, per una lunghezza totale di 73km e un tempo di percorrenza stimato intorno alle 3-4 ore, l'itinerario che da Milano (Porta Ticinese) si snoda lungo il Naviglio Grande per approdare al Parco del Ticino è uno dei più indicati per una gita fuori porta in famiglia a cavallo delle due ruote.

Lungo la pista ciclabile che costeggia il Naviglio, passando accanto alle società Canottieri Olona e Canottieri Milano, nel giro di una decina di chilometri si raggiungono prima Corsico e quindi Gaggiano (17 km).

Si lascia a questo punto il tessuto cittadino e, passando dall'altra parte del Naviglio, si approda a un paesaggio verde fatto di prati e marcite (prati su cui scorre per tutto l'anno l'acqua di irrigazione).

Per i bambini sarà,  comunque, un'esperienza interessante scoprire come dal centro cittadino alla campagna il paesaggio cambi in fretta abbandonando cemento e smog per la tranquilla campagna.

Si prosegue, quindi, per Castelletto di Abbiategrasso (23 km) e da qui, attraversando il Naviglio di Bereguardo, per Cassinetta di Lugagnano e Robecco sul Naviglio con il suo ponte pedonale e le belle ville che la caratterizzano.

Dopo circa 30 km si giunge, infine, a Ponte Vecchio dove si abbandona il Naviglio e si scende verso il fiume sino ad arrivare a quella che viene chiamata La Fagiana, una riserva naturale di querce, salici e ontani, dove ci si può fermare per una sosta rilassante o un picnic prima di rimettersi in sella per rientrare.

Sul sito del Parco del Ticino troverete maggiori informazioni sulle possibilità di visita, altri interessanti itinerari ciclabili che possono essere effettuati anche con i più piccoli e l'elenco completo delle fattorie didattiche presenti sul territorio per una sosta didattica con i più piccini e ristoranti.

 

Ciclabile dell’Adda

In Lombardia con la ciclabile dell'Adda si parte da Garlate e pedalando sull'alzaia del fiume si raggiunge Trezzo dopo 29 km, in un paesaggio che l'Unesco ha promosso patrimonio universale dell'umanità. Lungo il percorso si incontrano vecchie centrali elettriche, che per prime portarono la corrente a Milano, filatoi e opifici cotonieri costruiti tra la fine

dell'Ottocento e l¹inizio del Novecento. C¹è poi il fascino delle rapide che incanta i bambini di ogni età, senza contare i cigni, le gallinelle d'acqua e le tante specie di uccelli. A Imbersago si può salire sul celebre traghetto leonardesco che, collegato a un cavo teso tra le due sponde, fa la spola da una riva all'altra del fiume. Questa ciclabile è adatta a ciclisti di ogni età.